Comunicato stampa

 

“L’Emigrazione italiana: il più grande esodo di un popolo

nella storia moderna” di Delisio Villa.

 

E’ il primo libro destinato al grande pubblico che documenta, in termini rigorosamente storici, per quali motivi e in quali condizioni milioni di italiani hanno lasciato la Penisola. Definita attualissima e drammatica, la pubblicazione di Delisio Villa, “L’Emigrazione italiana: il più grande esodo di un popolo nella storia moderna” salva la memoria della nostra migrazione, quella vera che si identifica con la ricostruzione dell’Italia e ne costituisce il nucleo centrale, al punto che “senza emigrazione non si capisce la storia del nostro Paese”. L’autore (nato a Piacenza nel 1923), emigrante tra gli emigranti, dirige per 15 anni a Parigi il settimanale “L’Eco d’Italia”, rivista che in poco tempo, divenne il più diffuso giornale per italiani all’estero edito in Europa. In questo ambiente matura la consapevolezza che la lunga diaspora, avvenuta a cavallo tra l’800 e il 900, è stata volutamente occultata dalla cultura ufficiale per più di cent’anni. Persino i testi scolastici hanno di fortuna dedicato solo poche righe a quest’esodo di massa.

 

“Per comprendere il senso del suo lavoro - dice nella prefazione padre Graziano Tassello, scalabriniano - occorre partire da un avvenimento importante: il nostro Parlamento ha approvato recentemente una legge che concede il diritto di voto agli italiani all'estero. È un riconoscimento straordinario, una rivoluzione. Per la prima volta l’Italia è obbligata ad occuparsi dei suoi cittadini all’estero. In forza della stessa legge l’emigrazione entra nella Scuola come parte integrante del programma culturale e formativo proposto alle giovani generazioni.”

 

Scritto per rispondere ad esigenze didattiche e nello stesso tempo ai bisogni dell’intera collettività, comprese le molte “piccole Italie” che i nostri immigrati hanno creato in tutti i continenti, è un'aggiornata fotografia sulla difficile e a volte frammentata documentazione statistica degli emigranti. Oltre 29 milioni di connazionali, disperati, affamati, analfabeti hanno varcato i mari o più semplicemente le Alpi in cerca di maggior fortuna. Secondo una recente statistica, 5 italiani su 10 hanno un parente o un amico stretto che vive stabilmente all'estero. E’ la spia luminosa che ci ricorda quanto questo evento possa aver inciso nella vita e nell’identità del nostro popolo.

 

L’opera, edita dal laboratorio grafico BST, per la sua dettagliata ricostruzione storica e per l’importanza culturale e sociale che rievoca,  ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e della Regione Veneto, degli assessorati alla cultura delle province di Treviso, Vicenza, Padova e Belluno, dei comuni di Bassano del Grappa, Romano d’Ezzelino e Castelfranco Veneto. Molte le adesioni: La Congregazione Scalabriniana,  Ciase dai Furlans pal Mont, La Valigia, Trevisani nel mondo, Padovani nel mondo, Bellunesi nel mondo, Vicentini nel mondo e Trentini nel mondo.

 

Il 2 maggio a Castelfranco Veneto, alla presentazione del libro organizzata dalle associazioni culturali Revolution, Congrega del Tabaro, Tamburello cultura, e sostenuta da Hartmann, Pasta Jolly e l’Editrice Bst, sono intervenuti i seguenti relatori: lo scrittore e storico Gianni Bortoli, il direttore della rivista "L’emigrato" Padre Giacomo Gnesotto, l’Assessore alla Cultura Regione Veneto Ermanno Serrajotto, il Presidente della Provincia di Treviso Luca Zaia, il Presidente del Comitato Veneto delle Associazioni per l’emigrazione Franco Rebellato, conduttore del dibattito l’Onorevole Giacomo Santini.