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Deliso Villa nasce a Piacenza nel 1923, per 22 anni vive in Francia, Belgio e Lussemburgo al servizio dei nostri emigrati. A Parigi per 15 anni dirige il settimanale "L'Eco d'Italia". La rivista in poco tempo, diviene il più diffuso giornale di emigrazione edito in Europa. Nel 1991 scrive un libro sull'emigrazione italiana dal titolo "Storia dimenticata", rievocazione di un esodo colossale ignorato vergognosamente dalla nostra classe dirigente. Quelli che lo hanno letto ne sono rimasti affascinati. Lo hanno definito "attualissimo", "drammatico", "del tutto degno di essere conosciuto"... "L’emigrazione italiana - il più grande esodo di un popolo nella storia moderna", è nuovo e diverso dal precedente sia nei contenuti che nell'impostazione generale, scritto perché tutti possano leggerlo e capirlo. Per comprendere il senso del suo lavoro, occorre partire da un avvenimento importante: Il nostro Parlamento ha approvato recentemente una legge che concede il diritto di voto agli italiani all'estero. È un riconoscimento straordinario, una rivoluzione. Per la prima volta l’Italia è obbligata ad occuparsi dei suoi cittadini all’estero. In forza della stessa legge l’emigrazione entra nella Scuola come parte integrante del programma culturale e formativo proposto alle giovani generazioni. "Materia obbligatoria" dunque, come la matematica e la storia. Per alcuni mesi Deliso Villa ha cercato una Casa Editrice che accettasse di stampare il libri "L'emigrazione italiana". Ha scoperto, con immenso stupore, che rifiutavano perché parla di emigrazione. ....una merce - come affermano - che non ha mercato, non vende... Si sta verificando insomma, con motivazioni differenti, quello che succedeva fino a dieci/quindici anni fà, quando nessuno si occupava degli emigrati e, per cento anni, sono stati ignorati. |
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Oggi è diverso. Si pubblicano parecchi libri sul nostro esodo, alcuni anche belli e stimolanti. Quello che manca è la storia della nostra emigrazione, quella vera che si identifica con la storia dell’Italia e ne costituisce il nucleo centrale, al punto che, "senza l’emigrazione, non si capisce la storia del nostro Paese". Il testo di Villa, salva la memoria dellʼemigrazione. Sarà utile a molti. Risponde alle esigenze della Scuola e nello stesso tempo va incontro ai bisogni dell'intera collettività, comprese le molte "piccole Italie" che i nostri emigrati hanno creato in tutti i continenti. In breve: un libro che convince, dotato di una straordinaria capacità di coinvolgere i lettori e di commuoverli. P. Graziano Tassello |
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